1. Collegio Nazionale Maestri di sci Italiani

Dal 1932 dediti all’ istruzione dei propri allievi contribuendo in tutti questi anni alla crescita del turismo in montagna e allo sviluppo delle stazioni sciistiche, questi sono i maestri di sci

professionisti in Italia.

Dal 1932 anno in cui si sono svolti i primi esami per maestri di sci organizzati dalla F.I.S.I”tanta neve è caduta sulle nostre montagne ” e la categoria dei maestri di sci è passata dalla appartenenza alla categoria dei mestieri inclusi tra la categoria ambulanti girovaghi , ad avere una propria legge quadro unica nei professionisti sportivi voluta fortemente dalla categoria negli anni 80 attraverso l’impegno della propria associazione in particolare dell’allora presidente A.M.S.I Umberto Corvi .Il Collegio Nazionale dei maestri di sci nasce in applicazione alla legge quadro 81/91 ed imponeva alle amministrazioni Regionali e Provinciali la creazione dei propri collegi gestiti direttamente dai professionisti maestri di sci , con il compito della tenuta e gestione degli albi professionali .La legge imponeva altresì la costituzione del Collegio Nazionale e indicava quali membri ,il presidente e il maestro appositamente eletto da ogni assemblea Regionale.

2. I criteri

Su di noi

Il collegio Nazionale  ha come scopo principale il coordinamento dei vari collegi oltre di definire in accordo con la F.I.S.I i criteri per i corsi tecnico-didattici e le prove d’esame ,mantenere i rapporti con gli organismi rappresentativi dei maestri di professionali di altri stati. L’organo di governo a cui deve rispondere il collegio Nazionale è direttamente la Presidenza del Consiglio dei Ministri così come ogni collegio Regionale corrisponde alla propria giunta Regionale.La costituzione del Collegio Nazionale avviene a Milano nell’autunno del 1994 presenti (in ordine di costituzione Regionale) il Presidente del Veneto Italo Mazzonelli, del Piemonte Saverio Blandino, dell’Emilia Giuliano Gianuzzi, della Toscana Giuliano Sichi, Ugo Reider dell’Alto Adige, Umberto Corvi della Lombardia, oltre naturalmente ai membri eletti dalle assemblee Regionali, tra questi spiccava la figura di Pierino Gross. In quella Occasione Viene eletto Italo Mazzonelli che diverrà il primo Presidente del Collegio Nazionale Maestri di sci.

 

3. Ancora La storia

Tanti anni fà.

Bisogna attendere fino all’autunno 1997 prima di aver completato il quadro delle 14 regioni Italiane che attualmente compongono il collegio nazionale . Ed in questo periodo anche a causa del incidente occorso a Mazzonelli che va il merito di aver consolidato e avviato una struttura nuova rendendola professionale . Il testimone passa al Piemontese commercialista e istruttore nazionale Saverio Blandino. Sotto la Presidenza di Blandino inizia un lavoro di coordinamento ed impegno sempre più massiccio verso l’integrazione Europea del maestro sci Italiano. Gli anni fino al 2002 sono anni non privi di tensione, nel mondo dei maestri di sci, che però attraverso un dibattito serrato ed una volontà unificante si ricompattano esprimendo nelle elezioni del 2003, con un solo voto contrario, un presidente dello spiccato senso pragmatico e dalle idee innovative: l’emiliano Luciano Magnani. Il Collegio Nazionale dei maestri di sci nasce in applicazione della Legge quadro 81/91 fortemente voluta dalla categoria negli anni ’80 attraverso l’impegno della propria Associazione Nazionale A.M.S.I.. La Legge quadro imponeva alle Amministrazioni Regionali e Provinciali (Trento e Bolzano) la creazione di propri Collegi gestiti direttamente dai professionisti Maestri di sci ivi residenti, con il compito della tenuta e la gestione degli Albi professionali. La legge imponeva altresì la costituzione del Collegio Nazionale e indicava quali membri il Presidente e un maestro appositamente eletto da ogni Assemblea Regionale. Il Collegio Nazionale ha come scopo principale il coordinamento dei vari collegi Regionali e risponde direttamente al Consiglio dei Ministri così come ogni Collegio Regionale risponde alla propria Giunta Regionale.

4. Sport Invernali

Quello che c’è da sapere.

Riconfermato a Modena dopo il suo primo mandato per acclamazione, l’attuale presidente ha nella propria agenda alcuni punti prioritari da portare a termine prima della fine del suo mandato , ed è grazie alla fattiva collaborazione con il proprio consiglio di presidenza che sta lavorando in collaborazione con la Federazione Italiana Sport Invernali e l’A.M.S.I per il progetto di riuscire a fare un maestro globale. Un altro punto prioritario è risolvere la libera circolazione ed il riconoscimento dei titoli di massimo grado dei maestri europei attraverso un tesserino unico conseguito dopo aver svolto la prova cronometrata Eurotest e le prove di sicurezza denominate Eurosicuritè riconosciute nei principali paesi europei confinanti con le alpi. Regolarizzando il flusso dei maestri di sci stranieri non abilitati all’insegnamento in Italia Il collegio Nazionale inoltre sta ponendo basi solide per un intervento legislativo , per modificare dopo venti anni la legge quadro attraverso la conferenza Stato-Regioni con l’aiuto del Ministro Franco Frattini presidente Coscuma. La figura del maestro di sci è stata e sarà sempre di più fondamentale in questo mondo sia sotto l’aspetto turistico che sotto l’aspetto della sicurezza in pista è un dovere fondamentale del maestro oltre la tecnica insegnare ai propri allievi i fondamentali per il comportamento in pista riportati sulla legge 363. In tutte le stazioni sciistiche è assicurata la presenza dei maestri di sci Italiani ricordiamo che attualmente i maestri di sci sparsi in ogni regione Italiana sono 14,000 di cui 10,000 lavorano per 120 giorni all’anno le scuole in Italia attualmente sono 373 facendo le dovute somme la categoria dei maestri di sci Italiani ha un 1354,000 000 contatti diretti con i propri allievi.

Highlight

La figura del maestro di sci

 

Highlight

Scopri la bellezza dello sci