Maestri di sci verso il futuro

dalla rivista sci 2011
Magnani fa il tris

Dalla rivista Sci Marzo 2011
Parlamentari e maestri di sci insieme per la montagna

Dalla Rivista Sci 2012
Dalla rivista “SCI”
Un Collegio a tutela dell’insegnamento
SCI è diventata la rivista ufficiale del massimo organo dei maestri che da questo numero presenterà ai lettori le tante iniziative che lo vedono coinvolto
Comincia con questo numero la collaborazione di SCI con il Collegio Nazionale Maestri di Sci. Una collaborazione importante, che permetterà ai lettori di conoscere le tante attività del Collegio a tutela della figura del maestro e di una professione fondamentale per la promozione del nostro amato sport bianco. Proprio per presentare le attività del Collegio, abbiamo chiesto a Luciano Magnani, il presidente, quali sono state le principali iniziative negli ultimi mesi. “Sono stati mesi fitti di incontri a livello politico a tutela della nostra professione e nell’interesse dello sciatore: abbiamo incontrato i più volte i ministri, degli esteri Franco Frattini e dell’economia Giulio Tremonti, con i quali si è instaurato un rapporto amichevole grazie anche alla partecipazione al primo Criterium Parlamentari Italiani, che si è svolto a Sestola il 30 gennaio scorso grazie anche alla collaborazione del gruppo Parlamentari amici della Montagna di cui il Collegio fa parte(vedi box ndr.)”. Proprio il Criterium, che il Collegio vuole organizzare ancora, è stato un importante momento di incontro con il mondo politico, fondamentale per fare conoscere ai parlamentari problemi ed esigenze della montagna e dei maestri di sci. Ma l’azione del Collegio è proseguita anche a livello europeo. “Abbiamo incontrato il Commissario europeo il francese Michel Barnier e quello italiano Antonio Tajani per cercare di creare un maestro di sci veramente europeo, un professionista riconosciuto nei principali Paesi dell’Unione”. Oggi per insegnare a titolo temporaneo in Francia, Austria, Spagna, Italia ed altri paesi della Comunità Europea i maestri devono aver superato l’Euro Test (prova cronometrata con i parametri uguali in tutta Europa) e l’Eurosecurité che riguarda tutto quello che riguarda la sicurezza in pista partendo dal pericolo valanghe, conoscenza del territorio, nivologia e primo intervento di pronto soccorso per creare un tesserino unico europeo “tipo la patente europea per le automobili” che permetta la libera circolazione e insegnamento in tutti i Peasi dell’Unione. “L’attività, inoltre, non si è fermata all’Europa, ma ha riguardato anche l’Italia e i rapporti con l’Amsi, Associazione Nazionale Maestri di Sci e la Federazione Italiana Sci dove stiamo cercando di creare una figura unica divisa in diversi livelli di preparazione all’insegnamento”.
Si segnala come si sia operato nel corso dell’anno con il legislatore per la modifica della Legge Quadro italiana che regola lo sci – che conseguentemente comporterà, a modifica avvenuta, le variazioni delle leggi regionali/provinciali che regolano i singoli collegi – in modo tale che la norma interna sia adeguata alle esigenze dell’Unione europea nel prevedere standard qualitativi e professionali dei titoli comunitari da contrapporre ai titoli extra-comunitari.
Che cos’è il Collegio
Il Collegio Nazionale il massimo organo istituzionale, in pratica è l’Albo professionale dei maestri di sci. Fanno parte del direttivo i presidenti e un Consigliere dei collegi regionali, che riscuotono le quote di iscrizione (obbligatorie) dai singoli maestri e ne destinano una parte all’attività nazionale.
Il Collegio Nazionale ha come scopo principale il coordinamento dei vari Collegi Regionali e Provinciali e risponde direttamente al Consiglio dei Ministri così come ogni Collegio Regionale risponde alla propria Giunta Regionale.
Le scuole
In Italia ci sono 375 scuole di sci. La prima struttura per la promozione e diffusione dello sci. Non c’è dubbio, infatti, che l’insegnamento è anche la migliore pubblicità per le nostre piste di sci. Tante scuole, con un insegnamento di qualità e veloce portano tantissimi sciatori nelle località del Belpaese e diffondono all’estero l’immagine dello sci azzurro. Il Collegio, in particolare, sta cercando sempre più di promuovere un’immagine del maestro a 360 gradi: non solo bravo sciatore ed esperto nell’insegnare, ma anche un po’ “psicologo”, in grado di comprendere le esigenze del cliente, in grado di comunicare in più lingue e di insegnare a curvare anche alla “casalinga di Voghera” e non solo all’aspirante campione. Perché nel mondo globalizzato non basta più solo saper insegnare lo spazzaneve ma il maestro può fare amare o odiare la montagna a milioni di italiani e incrementare con la propria professionalità questo bellissimo sport soprattutto con un attenzione particolare riservata ai bambini che sono l’80% degli allievi delle scuole.
Tremonti maestro ad honorem
Il ministro dell’economia Giulio Tremonti ha dimostrato di essere ottimo sciatore, meritando senza ombra di dubbio il diploma di “maestro ad honorem” conferitogli dal Collegio Nazionale Maestri di sci a Sestola (Mo) il 30 gennaio scorso. “Tutto è nato durante un viaggio in aereo, mentre sorvolavo le Alpi con il ministro Frattini, ho detto: non mi dispiacerebbe essere maestro di sci” ha esclamato con simpatia il ministro dell’economia. Ecco dunque che il collega ministro degli esteri, per anni alla guida della Commissione attività formative della Fisi e già maestro, è stato, insieme a Luciano Magnani, presidente del Collegio Nazionale, il grande cerimoniere dell’evento, celebratosi nella cornice del primo “Criterium sugli sci per Parlamentari Italiani”. La consegna del diploma è avvenuta all’interno di un convegno dal titolo “Le montagne d’Italia, l’Italia delle montagne”. Il momento sportivamente più intenso, però, è stato nella mattinata di sabato, quando si è svolta la gara di sci tra i parlamentari. Gli apripista d’eccezione sono stati proprio i due ministri e Stella Coppi, figlia dell’ex presidente Fisi e moglie del ministro Frattini.


